“Fu ai piedi della Madonna di Letnice, un Santuario vicino a Skopje, che ascoltai la chiamata divina. Lo ricordo bene: accadde la sera del giorno dell’Assunta. Pregavo e cantavo, ricolma di gioia interiore, quando sentii la voce di Dio che mi invitava ad essere tutta sua, consacrandomi a Lui e al servizio del prossimo”.
La giovane Agnes Bojaxhiu aveva poco meno di diciotto anni quando partecipò a un pellegrinaggio in un Santuario mariano, e nel suo cuore si accese la “scintilla”. Era un richiamo forte e irresistibile, che portava con sé i connotati profondi della vocazione. Il suo futuro allora si delineò improvvisamente con estrema chiarezza: lei sarebbe partita per l’India, sarebbe diventata una suora missionaria.
Pensiamoci bene. Se lei non avesse ubbidito a quella voce interiore, se non avesse prestato ascolto alla sua vocazione, non ci sarebbe mai stata Madre Teresa di Calcutta e il mondo oggi non avrebbe una santa della sua grandezza.










