Solo la Madre di Dio può cogliere in profondità il mistero eucaristico e introdurvi – con il suo meditare – i discepoli nei secoli, come singoli e come comunità.
La moltiplicazione dei pani, come sottolinea Giovanni, evoca la molteplicità degli interventi di Dio nella storia d’Israele, specie il banchetto che Dio, la Sapienza, imbandisce per i suoi figli, quindi rimanda alla vicenda di Gesù che mangia e beve con i peccatori, al banchetto messianico, alla cena, al Risorto che si fa presente tra i suoi e prepara loro il cibo. In questi banchetti Maria è presente, anzi, per Giovanni, li anticipa: «Non hanno più vino», «Fate quello che vi dirà», che richiama «Fate questo in mia memoria» (Gv 2,3.5; Lc 22,19). Cana si rapporta al Calvario dove dal costato del Crocifisso sgorga sangue ed acqua (Gv 2,1; 19,25-27). Anche lì Maria è presente e dal Figlio viene introdotta nella maternità universale. Nella Chiesa primitiva partecipa all’Eucaristia (At 1,14; 2,32). Solo lei ne può cogliere in profondità il mistero e introdurvi, con il suo meditare, i discepoli nei secoli, come singoli e come comunità. [continua]











